DNA — Koyaanisqatsi Collective

Koyaanisqatsi è il titolo del lungometraggio del 1982 diretto da Godfrey Reggio e con la colonna sonora composta da Philip Glass, noto per essere descritto solamente con immagini e suoni, senza testi o parlato. L’opera rappresenta il primo componente della trilogia Qatsi, che include anche i successivi Powaqqatsi e Naqoyqatsi. Nel 2013 l’opera Visitors conclude idealmente il ciclo inaugurato dalla precedente trilogia, analizzando il rapporto ormai distorto tra essere umano e tecnologia.

Koyaanisqatsi è un termine della lingua Hopi che significa vita in tumulto, in bilico e uno stato di continua trasformazione. Il lungometraggio affianca due mondi contrastanti: quello umano nel suo contesto urbano, contrapposto al mondo ‘naturale’. L’esistenza umana è descritta come in perenne tensione, a tratti convulsa, con riprese in time-lapse supportate dalla musica accelerata di Phillip Glass che lasciano lo spettatore senza via di fuga. Questa realtà appare totalmente disconnessa dal mondo naturale, rappresentato nei suoi cicli che si alternano inesorabilmente.

Viviamo in tempi tumultuosi e per questo abbiamo deciso di nominare il nostro progetto Koyaanisqatsi Collective, in quanto riteniamo che le nostre società abbiano smarrito la prospettiva, compresse tra paura e speranza, recessione e crescita, ordine apparente e cambiamenti repentini. Queste tensioni hanno portato a politiche estreme, polarizzazioni ad ogni livello sociale, hanno accelerato le pratiche di un capitalismo totalitarista e digitale, accentuato l’individualismo e sfibrato i legami che garantivano la stabilità e i legami interpersonali. Come collettivo ci opponiamo a queste logiche e cerchiamo, attraverso il nostro supporto alle arti e con i mezzi del design e della comunicazione, di interpretare le complessità di questo mondo multipolare, senza alcuna pretesa di invertirne la rotta, ma cercando, dove possibile, nuove traiettorie.

Koyaanisqatsi